| Facebook Search: la Ricerca nel Big dei Social Network |
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![]() Ormai non c'è più nemmeno da discuterne: Facebook è esploso ed è per molti parte totalizzante dell'esperienza di navigazione sul web. Per molti internet è sinonimo di Facebook, e per molti altri Facebook è il portale su cui spendono più tempo ogni giorno. Lo stesso AdPlanner di Google, nelle statistiche worldwide di Giugno 2011, mette il social network primo assoluto nella classifica dei siti più visitati, con 1000 miliardi di page views al mese, 10 volte di più del secondo portale, YouTube. Per quando riguarda l'Italia i dati sono ancora più evidenti: 44 miliardi di visite per Facebook contro i 3 miliardi del portale video di casa Google.
Dopo anni in cui ci si chiedeva come riuscire a differenziare realmente il traffico in entrata, ed evitare la totale dipendenza da Google, la soluzione si pone ovvia. Una presenza reale e studiata sul Social Network, attraverso campagne mirate e un dialogo con gli utenti puntuale e cordiale, diventano così fondamentali. Anche la stessa ricerca però, che si tratti dei risultati interni o di quelli estrapolati dai motori di ricerca nella “Social Search”, assume un valore particolare. Daniele Ghidoli ha approfondito l'argomento, diffondendo i risultati dei suoi test e studi tramite convegni, webinar e articoli. All'evidente importanza della ricerca sociale per un motivo meramente quantitativo, si aggiunge un'altra, importante considerazione; con la ricerca su Facebook parte il meccanismo della cosiddetta “riprova sociale”; un utente avrà maggior fiducia di un'azienda, o sarà più invogliato a comprare un prodotto, nel caso in cui il suggerimento arrivi dagli amici; così, se in una ricerca viene mostrato che un determinato prodotto piace a una serie di persone, conosciute e affidabili, le possibilità che l'utente acquisti aumenteranno. La Ricerca Interna: Metodi di RankingCosì come Google, anche Facebook ha dei metodi di ranking per decidere quali siano i migliori contenuti da mostrare agli utenti, sia in bacheca che nei risultati di una ricerca. Facebook decide il ranking in base a un particolare punteggio, basato su un algoritmo che analizza la rilevanza “sociale” di ogni elemento, l'EdgeRank. A differenza del PageRank di Google, l'EdgeRank di ogni elemento assume un diverso valore per ogni singolo utente al quale si dovranno mostrare contenuti, in bacheca o nella ricerca. L'algoritmo si basa essenzialmente su tre macro-fattori: affinità, peso e un fattore di tempo. Il proprietario di una pagina ufficiale di un'azienda potrebbe quindi puntare a creare contenuti che incoraggino le discussioni, aggiungendo sondaggi e interessanti spunti e, allo stesso tempo, avere una buona costanza nel pubblicare in modo da sfruttare al massimo il fattore temporale. Un brevetto di Facebook pubblicato l'11 Agosto ci spiega più a fondo come il Social Network potrebbe impostare l'algoritmo di ranking per la ricerca in tempo reale dei contenuti interni. I parametri presentati sono in questo caso ancor più specifici e riguardano: il livello di connessione con l'autore, la sua autorevolezza, popolarità e le somiglianze con l'utente (in base alla residenza, età, interessi, ecc..), oltre alle specifiche interazioni. Non si parla quindi di metodi quantitativi e massivi, ma di approfondite analisi sociali, che tengono addirittura conto di dati demografici e interessi, gradi di connessione fra gli utenti e reputazione della singola persona; un modo totalmente nuovo di intendere la ricerca, che bisogna sempre di più pensare anche sui motori di ricerca “tradizionali”, che ormai hanno introdotto da tempo elementi sociali anche fra i fattori di ranking per le normali ricerche. La domanda che ci si pone da tempo è però un'altra: Facebook - anche alla luce dei vari brevetti sulla search presentati - ha forse intenzione di lanciarsi nel settore, sfidando direttamente Google e gli altri big? Una ricerca basata su soli parametri sociali sarebbe possibile? |




